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Utente: nuovicavalieri
Nome: Cavalieri Mauritaniani
L'aggregazione "Cavalieri Mauritaniani" è un gruppo di amici,senza scopo di lucro, che hanno in comune la passione per il cavallo e per l'equitazione da campagna. "Un nuovo modo di vita dove potrai mettere le tue conoscenze ed esperienze per migliorare e proteggere l'ambiente in cui viviamo"!!!

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giovedì, 12 luglio 2007
Il buon cavaliere di campagna.

cavaliere di campagna

Prudenza, coraggio, decisione e calma sono gli ingredienti per affrontare la campagna in sicureza.

Spesso si pensa all'equitazione di campagna come a uno sport nel quale anche un cavaliere improvvisato trova il suo spazio. In realtà bisogna avere doti fisiche e mentali importanti. Qualità principale di un cavaliere, sia che pratichi l'equitazione di campagna sia che la pratichi a livello agonistico nelle varie discipline, sono il rispetto, la passione e l'amore per il cavallo. Qualsiasi comportamento che porta a maltrattare, fisicamente e psicologicamente, il cavallo non deve essere in nessun caso tollerato. Ma quali sono le doti mentali e fisiche che un cavaliere deve avere per diventare un perfetto "cavaliere di campagna"?

Giusto atteggiamento:

innanzitutto, il requisito fondamentale, non solo nella pratica dell'equitazione ma anche nella vita in genere, è una buona educazione. Questo significa saper rispettare i propri doveri e i diritti delle persone che ci circondano, ma anche la disciplina e l'autocontrollo. Non deve poi mancare il senso di responsabilità verso il cavallo. Controlliamo quindi il suo stato di salute e non affatichiamolo e valutiamo in modo obiettivo il nostro grado di allenamento e le nostre effettive capacità equestri. Questo ci permetterà di non compiere azioni azzardate che a volte possono causare problemi anche gravi. Dobbiamo essere prudenti per evitare di correre rischi inutili e di farli correre al nostro cavallo e a chi con noi nella passeggiata. Altre due doti importanti, che potrebbero sembrare in contraddizione con quanto detto precedentemente, sono il coraggio e la decisione che ci permetteranno di affrontare senza inutili tensioni le situazioni di pericolo che inevitabilmente si possono presentare praticando l'equitazione di campagna. L'avere sangue freddo, dote che ci permetterà di rimanere lucidi anche in situazioni spiacevoli, dovute a cadute, traumi o ferite. Bisogna avere un grande spirito sportivo che ci permetterà di impegnarci con costanza nel migliorarci e nel sopportare la fatica e gli sforzi nei limiti delle nostre possibilità. Infine, bisogna avere un forte spirito d'avventura per esplorare e scoprire nuovi tragitti e godere di spledidi paesaggi.

Doti fisiche:

Per poter praticare l'equitazione di campagna sono necessarie anche alcune doti fisiche che ci permetteranno di affrontare questo sport al meglio. Queste doti, che dobbiamo in parte possedere naturalmente, possono poi però essere potenziate e sviluppate con un buon allenamento e con la costanza nella pratica. In particolare è necessario avere buona coordinazione fisica e allenamento muscolare, un buon senso di ritmo e dell'equilibrio, che ci permetterà di stare ben saldi in sella anche nei momenti più difficili e di assecondare senza difficoltà il movimento del nostro cavallo. Infine non avere malattie che possano pregiudicare la possibilità di praticare lo sport equestre, per questo è necessario consultare il nostro medico di fiducia, che attraverso una visita approfondita, mirata proprio alla ricerca di proplemi fisici incompatibili con la pratica dell'equitazione.

riposo

 

Durante lunghi trekking non dimentichiamo di fare alcune pause per far riposare il cavallo.

Se decidiamo di praticare l'equitazione, qualunque sia la disciplina che scegliamo, dobbiamo pensare sempre al fatto che non abbiamo a che fare con una moto o una bicicletta, ma con un meraviglioso animale. Davanti a tutto dobbiamo mettere le sue esigenze e dobbiamo rispettare i suoi limiti fisici e mentali. Prima di chiedere qualsiasi cosa al cavallo dobbiamo valutare le sue capacità e il suo grado di allenamento. Tutte le richieste devono essere fatte con dolcezza senza utilizzare metodi coercitivi ma chiedendo al cavallo collaborazione. 

Postato da: nuovicavalieri a 19:12 | link | commenti (55)
natura, rubrica

lunedì, 09 luglio 2007
Pony Express

 

pony express

L'incredibile avventura di ottanta giovanissimi cavalieri e di cinquecento mustang pony selvaggi che con coraggio e sprezzo del pericolo diedero vita a una fra le imprese più pittoresche del Far West.

Gli audaci postini che attraversarono praterie, canyon, territori indiani per consegnare le lettere, galoppano ancora nella storia e nel mito, con la falda dell'ampio cappello piegata al vento della corsa e l'orizzonte percosso dal battito ritmico degli zoccoli. Dieci giorni di galoppo coprendo un favoloso percorso di 3145 km, senza mai dimenticarsi di portarsi appresso una Bibbia e una colt. La storia di questo straordinario e unico sistema di trasporto della posta, cominciò quando il senatore californiano William M. Gwin, responsabile delle poste del senato dell'unione, suggerì di utilizzare questo servizio per fare arrivare più velocemente le notizie e la corrispondenza dall'est alle migliaia di famiglie che si erano trasferite nell'ovest in cerca di fortuna. All'epoca non fu difficile mettere insieme tutti i cavalli occorrenti, si optò ovviamente per il piccolo e veloce pony Mustang, che all'epoca popolava in gran quantità le preterie. 

pony express2I Mustang dopo essere stati catturati dai Bronk-Buster, ricevevano una doma veloce e coercitiva che non durava più di tre o quatro giorni. In fondo dovevano solo accettare di essere montati da un cavaliere e correre all'impazzata, non venivano neppure ferrati, i loro zoccoli, solidi e duri erano, erano perfattamente abituati a correre fra i canyon, le praterie e le montagne dove erano nati e cresciuti liberi e selvaggi. Questi Mustang dotati di una resistenz eccezionale avevano un temperamento ribelle e focoso.

Il manifesto che pubblicizzava l'arruolamento dei pony express era concepito così: " WANTED! ragazzi magri, gagliardi, fino e non oltre l'età di 18 anni. Devono essere cavalieri esperti, avere un'ottima mira, la conoscenza del territorio, degli usi, dei costumi e del sistema di attacco dei pellirossa. Sono preferiti gli orfani". Questi formidabili cavalieri guadagnavano mediamente da 100 a 160 dollari al mese, una cifra enorme per l'epoca. Ne furono selezionati ottanta, molti divennero famosi come un ragazzino poco più che quindicenne, chiamato William F. Cody. Anni dopo sarebbe diventato una vera e propria leggenda del West, conosciuto in tutto il mondo con il nome di Buffalo Bill. Ogni pony express percorreva alla massima velocità consentita dalla cavalcatura, circa 70 miglia, fino a raggiungere il punto in cui lo attendeva il "frazionista" successivo, che raccoglieva la posta al volo e si lanciava nella prateria.

E' impossibile raccontare tutti i disagi e soprattutto le disavventure corse da quei coraggiosipony express3 ragazzi: dalle imboscate degli indiani e dei banditi, alle tempeste di neve, di pioggia e di vento, all'insidie di un terreno pressocchè sconosciuto, di notte praticalmente impraticabile. Una impresa sensazionale fu quella compiuta da "Pony Bob" Basland, che percorse senza sosta "solo il tempo di cambiare i cavalli" ed eludendo gli indiani 380 miglia (oltre 600 km) senza scendere di sella.

Il servizio dei pony express durò soltanto 18 mesi, poichè il telegrafo e la ferrovia avanzavano. Le staffette interruppero i loro avventurosi viaggi. diciotto mesi di gloria vennero cancellati in un attimo da un segnale in grado di correre sui chilometri di filo teso tra alti pali dall'Atlantico al Pacifico. Il ponu express scomparve velocemente dalla storia del West, il tamburellare degli zoccoli inesorabilmente sostituito da un freddo ticchettio. La sua soppressione una delle grandi sconfitte dal cavallo nei confronti della meccanizzazione.

 

 

Postato da: nuovicavalieri a 22:13 | link | commenti
natura, rubrica

Il cavallo ideale per passeggiate e lunghe escursioni in campagna.

Caratteristiche fisiche:Foto0067

non esiste una razza specifica allevata per le escursioni. La scelta dipende solamente dalla preferenza e dal tipo di monta che preferiamo. Innanzi tutto deve essere un cavallo in buona salute, robusto, resistente e maneggevole, non  particolarmente alto così che sia più semplice montare e smontare in ogni situazione (tra 155 e 165 cm). Un garrese pronunciato è più predisposto a fiaccature dopo lunghe ore in sella; il dorso deve essere forte e compatto, non troppo lungo. Un dorso lungo, infatti, oltre ad essere generalmente più debole, rende un cavallo meno agile e maneggevole. Il torace ampio e profondo per permettere un buon funzionamento dei polmoni e dell'apparato respiratorio. Particolare attenzione va rivolta alle ganbe e ai piedi, devono essere solidi e ben conformati con ginocchia robuste e piatte. Gli appiombi devono essere il più possibile corretti per un'andatura più scilta del cavallo. Il piede deve essere grande di forma regolare e con pareti e suola forti, cavalli con piedi delicati sono soggetti a sobbattiture e problemi di sfaldimento dello zoccolo. Le andature devono essere sciolte e regolari, cavalli con andature elevate sono generalmente meno comodi da montare e faticoso dopo diverse ore in sella. Cavalli con andature corretti e robusti saranno in grado di muoversi su terreno di vario tipo senza incontrare grossi problemi. Il colore del mantello dipende dal gusto personale e non influenza in alcun modo sulle potenzialità del cavallo.

Carattere e attitudini:

in questo caso prima di elencare le varie caratteristiche va premesso che il cavallo va scelto valutando molto obiettivamente le nostre capacità equestri. E' inutile acquistare un cavallo qualitativo e insanguato ma difficile da gestire, meglio un cavallo più tranquillo e meno insanguato se siamo principianti e ancora non abili cavalieri. In genere, il cavallo deve avere prima di tutto un buon carattere, deve essere equilibrato, calmo, docile e collaborativo, deve inoltre essere socievole con gli altri cavalli da non creare problemi durante l'escursione in gruppo. Deve essere di facile gestione in scuderia e con un buon spirito di adattamento in modo che in caso di escursioni di diversi giorni non abbia problemi ad adattarsi alle nuove sistemazioni. Non deve essere eccessivamente pauroso, non deve temere di attraversare corsi d'acqua e non deve innervorsirsi al passaggio di auto o altri mezzi lungo le strade. Il cavallo con queste caratteristiche diventerà un divertente compagno di avventure dandoci grandi soddisfazioni.Da queste considerazioni possiamo dedurre che si sta palando di un cavallo già esperto, perciò di almeno otto anni. Il cavallo giovane, infatti, va addestrato con calma e pazienza e per farlo occorre avere tempo oltre che una grande esperienza.

In conclusione, se abbiamo individuato le caratteristiche del cavallo giusto per noi, non ci resta che darci da fare per trovarlo.

Postato da: nuovicavalieri a 21:22 | link | commenti (14)
natura, rubrica

domenica, 08 luglio 2007
Il re delle razze.

beduinoFiero, elegante, nevrile ... questo è il cavallo Arabo, una razza dalla quale discendono quasi tutti i cavalli dedl mondo. Le origini del cavallo arabo si perdono nella notte dei tempi.

I beduini fanno risalire la razza araba a circa 3000 anni a.C. allo stallone Hoshaba ed alla fattrice Baz (catturata da un trisnipote di Noè, grande domatore di cavalli)... trovati anche diversi disegni di cavalli Arabi nelle tombe dei faraoni: Thotmose III, di suo figlio Amenophis, di Ramnses II e del faraone Piankhi. Di sicuro la storia di questo eccezionale cavallo è intimamente legata alla cultura islamica e con quella dei beduini del deserto della Penisola Araba. Convinti che il cavallo fosse un dono divino, le tribù beduine si adoperarono per mantenere la purezza della razza, giunta in tutto il suo splendore fino ai giorni nostri. Maometto fece dell'allevamento del cavallo ASIL (cioè di sangue puro) quasi un dovere religioso, ne proibì gli incroci nel timore di poter perdere la purezza della razza (allora c'era infatti la convinzione che una fattrice, una volta "contaminata" da uno stallone non puro, non fosse più in grado di procreare un cavallo Arabo al 100%). Moltissime vittorie ottenute dagli arabi venivano attribuite al "volere di Allah", ma loro erano perfettamente consapevoli che i loro veloci, agili, resistenti e coraggiosi cavalli svolgevano un ruolo determinante.

Sta di fatto che il cavallo Arabo è da secoli la prima razza "da allevamento", che con accoppiamenti più o meno voluti e riusciti, e con la sua potenza genetica ha fatto si che il suo sangue si trovi in tutte le razze da sella esistenti. Imbattibile per bellezza e come cavallo militare e da battaglia, il Purosangue Arabo nell'ultimo mezzo secolo ha trovato un ulteriore sviluppo come cavallo da corsa e per gare di endurance. Ci sono poi gli show, cioè le gare di morfologia, vere e proprie vetrine che in tutto il mondo esaltano la perfezione di questo eccezionale e versatile cavallo. 

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 Rubrica mensile "Razza"

Prossimo: ILCAVALLO ANDALUSO

 

Postato da: nuovicavalieri a 15:45 | link | commenti (6)
natura, le razze, il cavallo

Per i sentieri della transumansa

SILA_PASCOLO

I Cavalieri Mauritaniani di San Mauro Marchesato (kr), stanno organizzando un'escursione di più giorni a cavallo per l'inizio di Agosto.

Il livello di difficoltà è medio-alto.

Si percorreranno i suggestivi sentieri della transumansa per la Sila.

Si partirà nel pomeriggio per giungere in serata sulle sponde del fiume Tacina, dove si sistemeranno i cavalli per la notte, si monteranno le tende e si consumerà la cena, poi tutti a nanna sotto le stelle. La sveglia è di mattino presto appena le prime luci dell'alba permetteranno ai cavalieri di riorgannizzarsi, sellare i cavalli e ripartire per il lago Ampollino dove si accamperanno per qualche giorno.

Saranno pubblicate le foto e la descrizione di questa avventura.

 

Postato da: nuovicavalieri a 02:08 | link | commenti (11)
natura, eventi

Gli obiettivi dei

stemma tondoOgni qualvolta i Cavalieri Mauritaniani escono a cavallo, svolgono un servizio di monitoraggio del territorio faunistico e paesaggistico, segnalando ogni anomalia agli enti competenti che provvederanno al dafarsi.

I Cavalieri Mauritaniani si impegnano alla sensibilizzazione del cittadino sull'importanza e sul rispetto dell'ambiente.

Soccorso e ricerca a cavallo (sempre affiancando le autorità competenti) di persone o animali in zone impervie non raggiungibili con mezzi motorizzati.

Organizzazione di raduni equestri e passeggiate a cavallo, che non mancheranno di essere tempestivamente pubblicizzate per coinvolgere tutte le persone interessate o incuriosite da questi nuovi eventi.

L'aggregazione Cavalieri Mauritaniani, con questi obiettivi, intende presentarsi alla realtà sociale che li circonda e rapportarsi con essa per l'affermazione dei valori in cui fermamente credono i suoi componenti.

Postato da: nuovicavalieri a 01:40 | link | commenti (1)
natura, obiettivi

sabato, 07 luglio 2007
Il Cavallo

 cavallo arabo

Il paradiso terrestre si trova nel seno di una donna, nel profumo di un fiore e sulla groppa di un cavallo!!!

"Dio fece un baio oscuro dicendo: << Ti chiamerò cavallo; ti farò arabo e ti darò il colore della formica; ho appeso la felicità al ciuffo che ti ricade sugli occhi. Sarai il signore degli animali, gli uomini ti seguiranno ovunque andrai; sarai abile nell'inseguimento e nella fuga; sulla tua schiena ci saranno ricchezze e per tua mediazione arriverà la fortuna >>. Poi Egli mise sul cavallo il segno della gloria e della felicità: bianco, in mezzo alla fronte."

Postato da: nuovicavalieri a 00:11 | link | commenti (3)
natura, rubrica, il cavallo